Rubrica Notizie      mercoledì 29 aprile 2009

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Gianni Vattimo

Michele Borrelli

LEGALITÀ E GIUSTIZIA
Dibattito sull'attualizzazione del messaggio utopistico di Gioacchino da Fiore moderato e introdotto dal brillante giornalista e scrittore Emiliano Morrone

Si è svolta martedì 28 aprile presso l’Università degli Studi di Verona (Aula 2.1 – Facoltà di Lettere e Filosofia), dalle ore 18.00 alle ore 20.00, la conferenza dal titolo “L’attualizzazione del messaggio utopistico di Gioacchino da Fiore”, organizzata dal gruppo universitario di Legalità e Giustizia. Alla conferenza sono intervenuti Gianni Vattimo e Michele Borrelli. Moderatore del dibattito, Emiliano Morrone, giornalista e scrittore, fortemente impegnato da anni sul fronte del rispetto della legalità e della lotta alle mafie insieme al suo collega Francesco Saverio Alessio. Il titolo della conferenza ripropone l’istanza politica rinnovatrice di Gioacchino da Fiore, recuperata da Gianni Vattimo e che caratterizza il suo pensiero debole. L’utopia gioachimita e la sua applicazione alla situazione storica attuale sono state al centro dell’intervento di Gianni Vattimo. La teoria filosofica di Gianni Vattimo è stata sempre animata, sin dal suo sorgere, da una costante tensione utopica, restando in continuo dialogo con il cristianesimo. Gianni Vattimo ha introdotto un argomento chiave, mostrando come il discorso sulla democrazia si origini proprio dall’utopia; si passa da qui ai temi dell’educazione alla legalità e della lotta alla criminalità i quali richiedono una serie di momenti di analisi in larga misura di natura filosofica e pedagogica. Su tali temi si è incentrato l’intervento di Michele Borrelli che ha analizzato lo stato di salute della nostra democrazia in relazione alle forti sfide attuali che ne indeboliscono i principi e le componenti di giustizia e legalità che dovrebbero trovare in essa forma e sostanza, e ha dibattuto con i numerosi studenti presenti sulle alternative di soluzione a questa problematica. “In un contesto democratico - ha affermato Borrelli - è imprescindibile assumere la legalità quale principio che ponga il dominio della legge al di sopra del dominio dei particolarismi individuali”.